Beatrice, Bea per gli amici, è la general manager di Giovane Odontoiatria. Il suo sorriso accoglie ogni paziente allargandosi da guancia a guancia e mettendo subito tutti a proprio agio. Bea nasce come igienista dentale, ma dopo anni di lavoro ha deciso di realizzare il suo sogno: aprire una realtà di successo nella sua città, con suo fratello Vincenzo.
La sua storia e la sua gentilezza sono così belle da ascoltare che le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio e scoprire qualcosa in più di lei!

Certo non cominceremo chiedendoti come hai conosciuto Vincenzo…

B: Come no?! Avevo già preparato una risposta bellissima! Ho conosciuto Vincenzo nel lontano 1991. Come ogni fratello più grande ha cominciato fin da subito a farmi mille dispetti e io a rispondere a tono. Eravamo come cane e gatto: sempre insieme e sempre a battibeccare! Abbiamo continuato così almeno fino ai vent’anni. Poi abbiamo smesso di azzuffarci e abbiamo scoperto di starci molto simpatici. 

Da vera pugliese quale sei vorrei sapere da te cosa ami di più di questa terra.

B: Il primo posto se lo guadagnano le orecchiette con le cime di rape, regine indiscusse della pugliesità doc. Poi c’è il mio mare, lo Ionio. E poi davanti al mio mare c’è la mia spiaggia con il mio ombrellone giallo. Sono queste le meraviglie della mia terra.

Hai un posto segreto di Grottaglie che vorresti rivelarci?

B: In effetti c’è un posticino che credo di conoscere solo io. Grottaglie è posata in una vallata, ma c’è un punto della città, in cima alle colline, che ne fa vedere tutto il panorama.
Tanto più il cielo è pulito tanto più lo sguardo riesce a catturare dettagli incredibili della vista: si può vedere Taranto e i suoi due golfi, qualche volta si arriva a vedere anche i monti calabresi!

Come si diventa general manager del proprio studio odontoiatrico a soli 27 anni?

B: Ho cominciato come igienista dentale. Da piccola mi appassionavano le materie scientifiche, ero affascinata dalla medicina. Quando Vincenzo ha scelto odontoiatria io mi sono avvicinata ai suoi libri e sbirciato disegni e immagini che mi hanno subito attratta nel contenuto. Ho scelto Igiene Dentale perché mi sembrava fosse un importante parte complementare di Odontoiatria. 

E poi hai cambiato rotta.

B: Quando ho cominciato mi sono resa conto che l’aspetto del mio lavoro che più mi interessava era il poter parlare con le persone, con i pazienti. Ascoltarli e trovare la soluzione migliore per ogni caso individuale è per me molto stimolante e interessante. Per questo ho deciso di fare la general manager, per ascoltare il paziente ed aiutarlo a stare bene.

Quante lingue conosci?

B: L’inglese lo conosco bene (grazie Netflix!) e poi mastico qualcosa di spagnolo. Lo intuisco quasi meglio dell’inglese. L’ho imparato ascoltandolo e qualche volta mi lancio anche nella composizione di qualche frase. Della grammatica so poco, ma mi piace poter dire che lo parlo e lo capisco!

Ultimo libro letto?

B: La fattoria degli animali di Orwell, ma in inglese. Insieme a Netflix, leggere in lingua mi aiuta tantissimo nell’impararlo.

Secondo te anche il terrore del dentista è distopico come il romanzo di Orwell?

B: Secondo me i nostri pazienti hanno ragione. Il nostro lavoro non è simpatico, ma aiuta a sorridere. Letteralmente. Noi siamo fieri di utilizzare metodi odontoiatrici poco invasivi e nuove tecniche di anestesia che creano molto meno disagio nel paziente. Ma a volte il terrore è ereditato dai traumi infantili, quando i genitori portavano i bambini dal dentista…

Te la ricordi la una ultima prima volta?

B: Qualche mese fa ho messo i miei primi fisher nel muro. Ho scoperto di essere bravissima nei lavori di muratura: sono velocissima e non sporco quasi nulla!

Qualche botta e risposta! Il tuo dolce preferito?

B: Non ne ho un preferito, ma tutti i dolci della colazione mi fanno impazzire.

I tuoi tre oggetti rappresentativi?

B: Orologio per la precisione che mi contraddistingue.
Il cellulare, per il lavoro.
E gli occhiali. Di recente mi sono operata per ridurre la miopia, ma quando mi sono dovuta rimettere gli occhiali per correggere un live difetto di astigmatismo ho ricevuto talmente tanti complimenti che mi sono innamorata degli occhiali!

Vino o birra?

B: Se posso osare, direi champagne

Caffè o the?

B: Direi caffè

Pasta lunga o pasta corta?

B: Secondo me la pasta lunga è insuperabile. 

Quando non sei in studio, che fai?

B: Beh quando non sono in studio vuol dire che è cominciato il fine settimana!L’inverno mi piace passarlo in buona compagnia, davanti a un film e a un camino. L’estate invece rigorosamente in spiaggia a mangiare il pesce e godersi lo Ionio.